La federazione elvetica ha ufficializzato le liste degli atleti che prenderanno parte ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina nel 2026. L'attenzione è focalizzata sia sullo sci di fondo che sul salto con gli sci, con alcune scelte che destano particolare interesse e una notevole assenza.
La Svizzera Definisce la Squadra Olimpica per Milano-Cortina 2026
Il 26 gennaio 2026, il Comitato Olimpico Svizzero ha diramato le convocazioni ufficiali per le discipline di sci di fondo e salto con gli sci, in vista delle attese Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Tra le decisioni più rilevanti, spicca la mancata inclusione del leggendario saltatore Simon Ammann, che non potrà partecipare alla sua settima Olimpiade consecutiva, segnando un passaggio di testimone per la squadra. Nel contempo, le aspettative sono alte per gli specialisti dello sci di fondo, in particolare per le gare sprint, dove le speranze di medaglia sono riposte su atleti del calibro di Valerio Grond e Nadine Fähndrich.
Per la categoria maschile dello sci di fondo, la delegazione sarà composta da Valerio Grond, Beda Klee, Noe Näff, Janik Riebli e Nicola Wigger. La squadra femminile vedrà in pista Fabienne Alder, Nadine Fähndrich, Lea Fischer, Nadja Kälin, Marina Kälin, Alina Meier e Anja Weber. Per il salto con gli sci maschile, i selezionati sono Gregor Deschwanden, Sandro Hauswirth e Felix Trunz, mentre per la categoria femminile l'unica rappresentante sarà Sina Arnet.
Questa selezione rappresenta un mix di esperienza e nuove promesse, con l'obiettivo di competere ai massimi livelli in un evento così prestigioso. L'assenza di Ammann, pur se significativa, apre le porte a nuovi talenti pronti a scrivere la storia dello sport svizzero.
L'annuncio delle squadre olimpiche svizzere per Milano-Cortina 2026 offre spunti di riflessione sulle dinamiche sportive e generazionali. L'esclusione di un'icona come Simon Ammann, sebbene possa sembrare sorprendente, sottolinea la costante evoluzione degli sport invernali e la necessità di fare spazio a nuove forze. È un chiaro segnale che anche gli atleti più affermati devono affrontare il ricambio generazionale. Le speranze riposte in Valerio Grond e Nadine Fähndrich, specialmente nelle gare sprint di sci di fondo, evidenziano la crescente importanza di questa disciplina e la fiducia nelle loro capacità di portare lustro alla Svizzera. Questo annuncio ci ricorda che le Olimpiadi non sono solo una vetrina per i grandi nomi, ma anche un trampolino di lancio per futuri campioni, e ogni ciclo olimpico porta con sé l'opportunità di nuove narrazioni e imprese sportive.